Guide e Agevolazioni

CALDAIE A PELLET E LEGNA: TUTTE LE AGEVOLAZIONI

In Italia e in Europa il settore dell’edilizia è responsabile per circa un terzo dei consumi energetici totali. Sono quindi auspicati interventi di riqualifcazione che aumentino il livello di efcienza energetica, in particolare le spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento.

Gli incentivi attualmente a disposizione degli impianti di riscaldamento a biomassa legnosa sono tre:

Detrazione del 50% delle spese per la ristrutturazione edilizia (detrazione IRPEF/IRES). Questa detrazione è applicabile per le spese per l’acquisto e l’installazione di una stufa a pellet e per la realizzazione e/o il rifacimento di una canna fumaria per il suo funzionamento.

Detrazione del 65%delle spese per la riqualifcazione energetica di edifci esistenti. Questa detrazione comprende qualsiasi intervento che permetta all’edifcio di raggiungere il conseguimento di risparmi energetici. Tra questi interventi fnalizzati al risparmio energetico sono inclusi gli interventi per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Tutta la produzione delle stufe e termostufe alimentate a pellet Tepor soddisfa il vincolo di riduzione del fabbisogno energetico richiesta per usufruire delle detrazioni.

Conto termico 2.0: Si chiama CONTO TERMICO il sistema di incentivazione degli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, Imprese e Privati. Gli incentivi ammessi:

» Sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con generatori a biomassa.

» Sostituzione di generatori alimentati a GPL, con generatori a biomassa, limitatamente alle aziende agricole e forestali, in area non metanizzata e con bonus emissioni Ce pari a 1,5.

» Nuova installazione di generatori a biomassa, limitatamente alle sole aziende agricole e forestali.

Il Conto Termico può essere applicato a un intervento svolto in tutti gli edifici esistenti sia pubblici sia privati, nei fabbricati rurali esistenti e nelle serre. Per “sostituzione ” si intende la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di uno nuovo, di potenza termica non superiore al 10% della potenza del generatore sostituito, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze. Tuttavia, qualora l’impianto sostituito risulti insufficiente per coprire i fabbisogni di climatizzazione invernale richiesti, è possibile accedere agli incentivi anche per un impianto potenziato oltre la soglia del 10%(fermi restando i limiti di potenza previsti dal Decreto), purché il corretto dimensionamento del nuovo impianto sia adeguatamente giustificato nell’osservazione del tecnico abilitato (art. 7, comma 6, lettera c, del DM 28.12.2012).

Cosa fare per accedere al Conto Termico dopo la realizzazione dell’intervento:

  1. Conservare tutta la documentazione tecnica relativa all’intervento
  2. Conservare le fatture di acquisto della biomassa (nel caso di biomasse autoprodotte, basta autodichiarazione)
  3. Per i generatori a pellet, usare solo pellet certificato secondo la norma ISO 17225-2 in classe A1 e/o A2
  4. Eseguire una manutenzione almeno biennale del generatore e del sistema fumario

La richiesta operativa degli incentivi del Conto Termico deve avvenire tramite autenticazione sul sito del GSE attraverso il quale il soggetto richiedente l’incentivo può compilare e inviare la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo. L’accesso al sito deve avvenire entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento!

Durata ed erogazione

Conto termico importi e modalità

Fonte: Energia del Legno

Nel caso in cui l’importo dell’incentivo sia fino a 5.000 euro l’erogazione avviene in un’unica soluzione. Per importi superiori, l’incentivo è erogato in due annualità per interventi di potenza inferiore o uguale a 35 kW e in 5 annualità per potenze superiori a 35 kW.

Cumulabilità degli incentivi

Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con le detrazioni fiscali
né con qualsiasi altro incentivo erogato dallo Stato.
Se invece gli incentivi non sono statali, ma regionali o comunitari:
-> Per i privati: cumulabilità con Conto Termico ammessa fino al 100% dell’investimento.
-> Per le imprese: l’incentivo totale (Conto Termico + incentivo di altra natura,
non statale) deve essere nei limiti di spesa prevista dalla normativa comunitaria vigente sugli aiuti di Stato.